The Logic of Risk
 <i>Edamus, bibamus, </i><i> gaudeamus! </i>
 <i>Edamus, bibamus, </i><i> gaudeamus! </i>
  • © 2022 Pasquale Cirillo 0

Edamus, bibamus, gaudeamus!

Internazionale

Olmsted

Bel locale in Prospect Heights, a Brooklyn; non molto grande, ma con un delizioso giardino sul retro. L'atmosfera è un po' posh.
Olmsted è un ristorante particolare, che combina alcuni classici della cucina americana con piatti di ispirazione internazionale. Il risultato è decisamente positivo.
Lo chef (Greg Baxtrom) si diletta in mix interessanti, e mostra una notevole bravura nel trattare le materie prime, con cotture e presentazioni accattivanti.
Si punta molto alle produzioni locali, fino ad arrivare all'autoproduzione. Molta attenzione ai fornitori.
Servizio puntuale e cortese.
Anche il brunch domenicale merita.

Piatto consigliato: Duck pastrami.

Dove: 659 Vanderbilt Ave, 11238 Brooklyn
Prezzo: $40/50
Voto: 7.5/10

Loft Five

Il Loft Five è un ristorante giovane e di moda, che sorge nella "nuova" area di Europaallee, zona di riqualificazione post-industriale vicinissima alla stazione centrale.
Il locale è molto curato, con vezzo cosmopolita, e principalmente frequentato da clientela universitaria e business durante la settimana. Le famiglie e le coppie tendono a manifestarsi la sera e nel weekend.
La cucina è di stampo internazionale e di buona qualità, anche se a volte indulge un po' troppo nei trend del momento, come le insalate a base di quinoa. Va be'.
Ottima la carne, dalle tartare agli hamburger, passando per la "tomahawk for two".
Interessanti anche alcuni dessert come il cheesecake.
Il brunch del sabato mattina è molto curato e con prodotti di qualità. Disponibili diverse declinazioni. Prenotazione fondamentale!
Il servizio è cortese, ma un po' freddo. I prezzi sono zurighesi, quindi alti.

Piatto consigliato: il brunch del sabato, specie nella variante americana + "tomahawk for two".

Dove: Europaallee 15, 8004 Zürich
Prezzo: CHF80/90 (30/40 per il brunch del sabato)
Voto: 7/10

The Restaurant

Partiamo subito dalla cucina, guidata dallo Chef Heiko Nieder (2 stelle Michelin), che regala vere e proprie meraviglie.
La qualità delle materie prime è fantastica, così come lo sono le presentazioni.
Il menù è di stampo internazionale e si basa su una ricerca meticolosa degli abbinamenti più armoniosi in bocca.
Il servizio è di altissimo livello, e unisce professionalità e simpatia.
La cantina è curata da Lisa Bader, sommelier dell'anno 2021.
Insomma è un posto molto speciale.
The Restaurant si trova all'interno del Dolder Grand, bellissimo hotel appena fuori dal centro di Zurigo, in un vecchio castello con una vista meravigliosa del lago e delle Alpi.

Piatto consigliato: l'aragosta allo zenzero.

Dove: Kurhausstrasse 65, 8000 Zürich
Prezzo: CHF120/280 (andateci a pranzo per spendere meno godendovela ugualmente)
Voto: 9/10

Van der Dussen

Locale molto bello vicino alla Oude Kerk, la vecchia chiesa della meravigliosa Delft, con pareti in pietra e soffitti in vetro.
La cucina è internazionale con influenza francese, ben eseguita.
Il menù propone una scelta limitata di piatti, ma cambia regolarmente.
Servizio giovane e cordiale.
Interessante il menù All-in, che include gli abbinamenti di vino al calice e pure il caffè finale.
Carta dei vini appropriata.

Piatto consigliato: Sukade, selezione di formaggi.

Dove: Bagijnhof 118, 2611AS Delft
Prezzo: €40/80
Voto: 7/10

Steinhalle

Il locale si trova all'interno del Museo Storico di Berna, con accesso al parco. All'interno non è molto grande ma piacevolmente arredato, l'esterno è molto carino, specie in una sera d'estate.
Si tratta di uno dei pochi stellati della zona, dopo la chiusura de Il Meridiano e il declassamento dello Schöngrün.
In linea con la moda del momento, la cucina offre menù a sorpresa con ispirazioni variabili. Io ho provato "Hokkaido road trip," dal gusto vagamente giapponese. L'esecuzione è stata precisa e gli ingredienti di buona qualità, ma nulla di entusiasmante. Certamente non si mangia male, ma avevo altre aspettative.
Il servizio è cordiale, senza dubbio, forse un po' troppo per il tipo di posto.
La tavola non apparecchiata è qualcosa che non riesco sinceramente a digerire molto bene, in uno stellato.
Carta dei vini con prezzi onestissimi.

Piatto consigliato: non c'è una carta vera e propria, ma un menù a sorpresa, che tiene conto di gusti e allergie.

Dove: Helvetiaplatz 5, CH-3000 Bern
Prezzo: CHF110/140
Voto: 7-/10

Foodhallen

Le Foodhallen non sono un ristorante, ma uno di quei posti ora di moda nelle città "cool," da Berlino a New York, e quindi Amsterdam non può mancare.
In vecchi padiglioni industriali si trova questo insieme di punti ristoro, con cucine da tutto il mondo, dalla libanese all'italiana, dal classico hamburger amaricano ai tacos e ai cannoli siciliani. Merita decisamente una visita. Per me è quasi una tappa fissa nei miei weekend olandesi, specie per qualche dolcetto e un bicchiere di vino.
La qualità del cibo è mediamente buona, ma essendo rivenditori diversi è anche variabile. Diciamo che il voto medio è un 7.
Vinerie e bar completano l'offerta.
Esistono anche le Foodhallen di Rotterdam, ma sono meno degne di nota per me.

Stand consigliati: Mr. Temaki ("giapponese hawaiano"), De Ballenbar (olandese specializzato nella classiche bitterballen).

Dove: Bellamyplein 51, 1053AT Amsterdam
Prezzo: €5/30 (dipende da dove andate a finire)
Voto: 7/10 (voto medio)

The White Room

Il locale è bellissimo, elegante e raffinato, nel centro di Amsterdam. Bianco e oro predominano.
Il servizio è di buon livello, anche se l'olandesità (un particolare tipo di noncuranza) si percepisce sempre e un po' stona.
Lo Chef Jacob Jan Boerma (1 stella) è un virtuoso della tecnica, e non manca di farlo vedere. A volte troppo, secondo me.
I piatti sono d'ispirazione internazionale, anche se qualche concessione all'Olanda si vede in alcuni ingredienti, come lo sgombro.
Si mangia bene, ovvio, però mi è mancato qualcosa.
Buona la selezione dei vini.

Piatto consigliato: Mackerel (sgombro), capriolo

Dove: Dam 9, 1012JS Amsterdam
Prezzo: €80/120
Voto: 7+/10

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