The Logic of Risk
 <i>Edamus, bibamus, </i><i> gaudeamus! </i>
 <i>Edamus, bibamus, </i><i> gaudeamus! </i>
  • © 2020 Pasquale Cirillo 0

Edamus, bibamus, gaudeamus!

La mia piccola guida

Disclaimer: these pages are in Italian, because Italian is the language of good food, good wine and conviviality, at least for me :-)
If needed, I am sure that Google Translate can help you.

Nei post che seguono colleziono diversi ristoranti, pizzerie e gelaterie (ho il pallino per il gelato e sono molto esigente in materia) che ho visitato negli ultimi anni.
La lista sarebbe piuttosto lunga, oltre i 600 locali, perché mi piace mangiare bene e scoprire nuovi posti, ma ho deciso di condividere solo quelli più recenti, nei quali sono stato o tornato negli ultimi mesi, così da garantire, spero, che niente sia stato stravolto, che la gestione sia sempre la stessa e, soprattutto, che non abbiano chiuso nel frattempo.
Nel tempo, amando cucinare, avendo collezionato qualche titolo nel giudicare birra e vino, interessandomi per passione di scienze gastronomiche, credo di aver raggiunto una certa affidabilità nel riconoscere la qualità di un ristorante. Eppure, come in ogni guida, il mio è un giudizio soggettivo. Non ho alcuna pretesa di essere sempre nel vero e nel giusto. Voglio solo condividere il mio parere, liberissimi di ignorarlo o non condividerlo.
Nel dare il mio voto, da 7 a 10 (ho deciso di elencare solo i posti che per me meritano, ignorando quelli insufficienti o meramente sufficienti), cerco di tenere conto di cucina, servizio e prezzo (pasto completo, vino e alcolici esclusi), dando però peso maggiore alla prima.
Attenzione: è possibilissimo che un rinomato stellato e una trattoria semi-sconosciuta abbiano lo stesso voto. È ovvio che nel giudicare uno stellato tenda a essere più esigente, dato il prestigio e il conto da pagare. Da uno stellato mi aspetto un certo tipo di servizio, una certa ritualità nella preparazione e nella descrizione dei piatti. Da una trattoria mi aspetto cibo gustoso, sapori decisi, un servizio cordiale. Quindi, se volete, leggete sempre il voto all'interno della fascia di prezzo/status.
Al momento non ho mai dato un 10 e cercherò di non farlo mai, perché, come sostenevano i vecchi Gault e Millau, la perfezione è una tendenza, un'ambizione che non si raggiunge mai.

In breve:
Un 7 è da leggersi come un buon posto in cui tornare.
Un 8 indica un locale da segnarsi, perché merita decisamente.
Un 9 è sinonimo di posto eccellente, nel quale personalmente vi consiglio almeno una volta di andare.
Un 10 rappresenta il paradiso, ma è ancora presto per visitarlo.
Infine + e - mi servono per discriminare un po', ma sono vezzi miei, da matematico puntiglioso.
Con il tag "Pax" indico i miei posti preferiti in assoluto.

Da Candida

In un angolo di Italia che non è Italia, nella famosa exclave di Campione, subito alla fine del lungolago, mi sono ritrovato da solo e per caso in questo ristorante francese che non è francese, date le molte contaminazioni italiane. Lo Chef, Bernard Fournier (1 stella Michelin), combina infatti i sapori della sua Francia con materie prime e odori della nostra Penisola. Il risultato è degno di nota.
Il locale è piccolo ma molto accogliente: intimo, caldo, romantico. Un grande camino domina la saletta raccolta con un bellissimo affresco sulla volta. Belli i quadri.
La mise en place è classica all'italiana, ma senza eccessi, cosa che apprezzo.
Il padrone indiscusso della tavola è il foie gras di anatra Mulard, declinato in mille nuance e cotture. Quello alla vaniglia di Tahiti è eccellente.
L'esecuzione dei piatti è in linea con la stella di cui si fregia il ristorante. L'impiattamento è impeccabile, i sapori si sposano elegantemente, ma restano chiari al palato. Ho apprezzato i vari amuse-bouche, come i taralli dai differenti odori, diversi dalla solita chicca di tecnicismo, che ormai imperversa su molte tavole.
In sala il servizio è in mano a giovani leve, che uniscono professionalità
e qualche ingenuità (certo il Covid non aiuta). Nel complesso, però, è preciso, cortese e cordiale.
La carta dei vini è interessante, ma dovendo guidare non sono potuto andare oltre un singolo calice di Pinot Nero del Sottoceneri, piacevole.

Note: Monsieur Fournier ama il suo lavoro e intrattenere gli ospiti: la sua presenza in sala è costante, tra aneddoti e "tutto bene?" (con bellissimo accento francese). Il ristorante dispone di un proprio marchio, "Le Royal Fournier," col quale commercializza la propria produzione di foie gras. Ben accetti i piccoli animali da compagnia.

Piatto consigliato: Foie gras di anatra alla vaniglia, risotto con cime di rapa e bottarga di tonno, scaloppa di foie gras e mele.

Dove: Viale Marco da Campione 4, 6911 Campione d'Italia (CO)
Prezzo: CHF70/120
Voto: 9-/10

Lo Scalo

Siamo sul lungolago a Cannobio, cittadina che mi piace davvero tanto, e che visito spesso, specie in autunno e in inverno, quando è meno trafficata. Se non conoscete la zona, andate. Ci sono anche alcuni B&B davvero deliziosi.
Lo Scalo è uno dei due ristoranti che frequento più spesso. Trovo l'ingresso sotto i portici molto bello.
L'ambiente interno è rustico e, se il tempo permette, c'è anche un bel dehors.
La cucina mescola tradizione e innovazione. Gli antipasti e i primi offrono diverse reinterpretazioni, alcune delle vere chicche; i secondi sono più classici e non deludono. I dolci sono buoni.
Servizio cortese. Carta dei vini soddisfacente.

Piatto consigliato: Uovo 62°, raviolo con anatra.

Dove: Piazza Vittorio Emanuele III 32, 28822 Cannobio (VB)
Prezzo: €50/70
Voto: 7.5+/10

Trattoria del Glicine

Il ristorante trattoria si trova all'interno di un bell'edificio nella parte alta di Cernobbio. La vista sul lago è di pregio, ma quello che davvero spicca è la terrazza con il grande glicine. Una chicca, specialmente con il bel tempo.
La cucina propone piatti locali, così come classici italiani di carne e di pesce. L'esecuzione è decisamente buona, e la creatività si mescola alla tradizione in modo piacevole, senza stridore.
Ho trovato le fritture di verdure particolarmente gustose e leggere, cosa più che apprezzabile. Buone le carni.
L'impiattamento è curato, ma senza eccessi, trattandosi di una trattoria, anche se di livello.
Degna di nota la carta dei vini, con centinaia di etichette.
Servizio cortese e preciso.

Piatto consigliato: Foie gras della casa, gnocchi di ricotta di pecora.

Dove: Via Paolo Carcano 1, 22012 Cernobbio (CO)
Prezzo: €45/60
Voto: 7.5/10

Landgasthof Bären

Mi sono fermato per caso in questo tipico ristorante-trattoria svizzero. All'esterno l'edificio è il classico Gasthof (hotel) di campagna, molto ben tenuto. All'interno l'arredo è rustico e caldo, con il legno che domina.
Sono stato subito accolto con un sorriso ed estrema gentilezza.
Il menù è principalmente a base di carne, i piatti sono quelli tradizionali svizzeri, l'impiattamento è curato, e lo chef ama aggiungere qualche tocco esotico, con spezie e qualche salsa.
Le carni sono quasi tutte di produzione elvetica certificata di alta qualità.
Ho trovato il cordon-bleu di ottimo livello, e anche i bocconcini di cervo su crema di cavolfiore. Gli Spätzli erano fatti in casa, e molto bene.
La carta dei vini guarda molto alla Regione dei Tre Laghi e alla Francia.
Ho apprezzato il fatto che, non volendo bere, dato che dovevo guidare, la padrona di casa mi abbia comunque offerto un dito di vino "per brindare a questo weekend." Sono gentilezze che fanno la differenza.

Piatto consigliato: Cordon-bleu di vitello.

Dove: Burgdorfstrasse 1, 3423 Ersigen (BE)
Prezzo: CHF40/70
Voto: 7.5/10

Auberge des Clefs

Ristorante tradizionale elvetico, tra i vigneti del Vully, a due passi dal Lago di Murten.
Arredo rustico e caldo, servizio amichevole e preciso.
La cucina è quella che ci si aspetta in questa parte di Svizzera: ricca e gustosa, certamente non dietetica.
La materia prima è buona, i sapori sono decisi. Il menù prevede carne, inclusa la cacciagione, e i pesci di lago della regione.
La carta dei vini guarda chiaramente al territorio, e fa bene.

Piatto consigliato: testa di vitello, medaglioni di cervo.

Dove:
Route de Chenaux 4, 1789 Lugnorre (VD), Svizzera
Prezzo: CHF40/60
Voto: 7/10

Wein & Sein

Siamo nel centro storico di Berna, vicinissimo al Münster (la cattedrale). Il ristorante si trova in una delle vecchie cantine sotto il livello della strada, molto comuni in questa parte della città. Il decoro è minimale ma piacevole, belle le volte in pietra.
Lo chef del Wein & Sein è Simon Sommer, che allo Schöngrün aveva ottenuto una stella Michelin, ma che ha poi deciso di aprire un locale suo, più piccolo e di più semplice gestione, così da poter tornare ai fornelli a tempo pieno.
Il livello della cucina è chiaramente più che buono, ma non c'è molta flessibilità nella scelta dei piatti, e questo per me un po' penalizza. Come spesso in Svizzera, si può scegliere tra 4, 5 o 6 portate da un menù che cambia spesso (in media settimanalmente), secondo le disponibilità di mercato e il periodo. Chiaramente ogni allergia viene presa in considerazione, ma il vincolo di scelta va tenuto presente.
In generale i piatti rispondono al gusto svizzero, con qualche concessione internazionale (Francia, Italia).
Carta dei vini appropriata.
Servizio puntuale.

Piatto consigliato: dipende dal menù settimanale, ma direi le carni.

Dove: Münstergasse 50, 3011 Berna
Prezzo: CHF124/141
Voto: 8/10

Accademia

Passeggiando per Casale Monferrato, sono stato attratto da un piccolo leggio davanti a un grande portone chiuso. Mi sono avvicinato e ho scoperto che si trattava del menù di un ristorante, l'Accademia. Essendo in cerca di un posto in cui mangiare (amo la scoperta casuale e mi fido poco di Google per il cibo), decido di suonare il campanello, come da istruzioni sul menù. Il portone si apre e mi ritrovo nel chiostro di Palazzo Gozzano Treville, sede storica della Filarmonica di Casale. Il palazzo è bellissimo, in puro stile piemontese: austero all'esterno, opulente all'interno. La manutenzione potrebbe essere migliore, ma ammetto che la decadenza aumenta il fascino del luogo.
Salendo una scalinata doppia arrivo al ristorante e siamo accolti in un'anticamera immensa, piena di affreschi e stucchi. Incantevole.
Il servizio si dimostra subito gioviale e preciso, e giovane. Il ristorante si snoda su più sale, tutte degne di nota. La nostra, quella di lettura, è a primo impatto semplice, ma svela presto dettagli di chiaro pregio nel mobilio. I grandi tavoli rotondi sono apparecchiati con sobrietà.
La cucina mescola tradizione e innovazione, come di moda al momento. Ma, e sono contento di usare questo ma, qui all'Accademia pare ci sappiano fare, non è fuffa.
I piatti hanno sapori decisi, fanno della semplicità la loro cifra, pochi gli intingoli e solo i necessari. Il Gran Plin univa una pasta ottima a un ripieno gustoso. La pezzatura era forse un po' grande per i tradizionalisti, ma non essendo della zona non ho preferenze forti. L'abilità nel trattare le carni è chiara.
Il vitello tonnato che ho provato è quello all'antica, con netta separazione nelle componenti, e tonnata molto densa e sapida. Preferisco la versione più moderna, ma è solo questione di gusti personali, perché il piatto era in ogni caso interessante.
I dolci, almeno quelli provati, piacevoli, ma forse il punto debole. Comunque tornerò, quindi avrò modo di aggiornare.
In generale l'impiattamento è curato ma non pretenzioso.
La carta dei vini guarda molto (e ci mancherebbe!) al territorio. Il cameriere è stato bravo nel consigliarci un barbera superiore, con tanto di storiella annessa.
Un posto in cui tornare: qualità e prezzi onesti.

Piatto consigliato: Gran plin con burro salato, guancia di vitello, selezione di formaggi.
Nota: il menù degustazione sembra un'opzione molto interessante, anche visto il prezzo.


Dove: Via Goffredo Mameli 29, 15033 Casale Monferrato (AL)
Prezzo: €30/40
Voto: 8/10

La Scaletta

Non lontano dal centro storico di Cantù, si trova questo ristorante molto piacevole, che ho scoperto quasi per caso.
Il menù offre sia carne che pesce, con combinazioni interessanti e ben eseguite. Materie prime di qualità.
La presenza del territorio è decisa, anche nei piatti più esotici secondo la geografia, quelli di mare.
È sempre bello trovare un posto che offre con fierezza delle "lumache in pucia," o dell'ottimo Zincarlin, da abbinare con maestria.
I dessert sono degni di nota, anche dal punto di vista estetico.
Il servizio è cortese e puntuale. La carta dei vini è più che accettabile.
Molto piacevole il dehors sul retro.

Piatto consigliato: Terrina di gallina fredda, arrostino di faraona con lardo e fichi.

Dove: Via Milano 30, 22063 Cantù (CO)
Prezzo: €40/50
Voto: 7.5/10

Polpofritto

Questo ristorante nel centro di Varese mi è stato consigliato da persona affidabile, quindi sono arrivato con grandi aspettative. Forse questo è stato un errore, quindi ho deciso che tornerò una seconda volta, pronto a modificare in meglio il mio giudizio. Una sera no può sempre capitare, comunque ho mangiato bene.
Il pesce lo sanno fare, non si discute, e la materia prima è buona. Probabilmente il riccio non è quello fresco di giornata, ma del resto siamo a Varese.
Eppure nessun piatto mi ha lasciato davvero soddisfatto, specialmente i primi, un po' troppo simili nei loro sapori (ho elemosinato dai commensali, per capire).
Unica eccezione il polpo fritto, che dà anche il nome al locale. Quello, sì, è di notevole fattura: croccante fuori, tenerissimo all'interno, per niente unto.
Servizio un po' incerto, specie in tema di vino (la bottiglia prima non c'era, poi c'era, poi non c'era e così via).

Piatto consigliato: Polpo fritto con maionese al rafano.

Dove: Piazza XX Settembre 6, 21100 Varese (VA)
Prezzo: €45/55
Voto: 7-/10

La Péniche

La Péniche è un ristorante letteralmente sull'acqua, dato che occupa una palafitta sul Brugiano, un canale di bonifica che i massesi si ostinano a chiamare fiume. Il mare, poi, è a 100 metri. Presenza storica a Marina di Massa, ha saputo rinnovarsi e migliorarsi.
Il locale è arredato con gusto, un po' alla francese come il nome suggerisce, caldo e accogliente.
La cucina di maggior valore, a mio avviso, è quella di pesce, ma anche la carne non delude.
La qualità delle materie prime è molto buona.
L'impiattamento è curato, il servizio cortese e puntuale.

Piatto consigliato: Bavetta al nero di seppia, polpo arrostito.

Dove: Via Lungobrugiano 3, 54100 Marina di Massa (MS)
Prezzo: €40/60
Voto: 7.5/10

800

Ristorante dal decoro rustico, ma con qualche concessione alla modernità, appena fuori Bologna.
Degna di nota è la presenza nel menù di lumache e rane, sempre più rare purtroppo, e che io apprezzo particolarmente.
Ma ci sono anche i classici della tradizione bolognese, per chi ha gusti più standard e non gradisce le amiche di cui sopra.
Ho trovato le fritture di lumache e rane ben eseguite: leggere e saporite. La qualità della materia prima è decisamente buona (e il rapporto qualità prezzo ottimo).
Buona anche la cacciatora di cosce di rane.
Meno interessante, a mio avviso, il ragù classico che ho avuto modo di assaggiare.
La presentazione dei piatti è piacevole, anche se a volte qualche nota di colore in più non sarebbe male.
Il servizio è cortese, sorridente e preciso.

Piatto consigliato: lumache (c'è anche un menù apposito) e rane fritte.

Dove: Via Centese 33, 40050 Argelato (BO)
Prezzo: €25/40
Voto: 7+/10

Le KVO

Siamo nel ristorante di un macello/mattatoio, quindi è facile intuire come la carne sia decisamente degna di nota da queste parti.
Il menù si compone di pochi piatti, quasi tutti a base di carne. Porzioni generose ed esecuzione buona.
Ho trovato l'hamburger davvero di ottima fattura, non solo per il manzo locale pregevolissimo, ma anche per un pane fragrante e burroso.
La scelta di dolci è limitata, ma sono piacevoli.
I vini sono quelli del territorio di Vully, poco noto a noi italiani, ma davvero interessante.
Servizio simpatico e spartano, arredo migliorabile (a partire dal colore delle pareti).

Piatto consigliato: Hamburger KVO (ma anche il Rossini), Tartare vullysien.

Dove: ​​​​​​​Route de Villars-le-Grand 18, 1585 Salavaux
Prezzo: CHF 30/40
Voto: 7+/10

Gourmet con Gusto

Da Gourmet con Gusto si mangia bene, sono simpatici e la vista sul mare è spettacolare.
Forse il prezzo è leggermente eccessivo, ma si paga la posizione, che—ripeto—è spettacolare.
In cucina sono bravi e sanno mescolare tecnica e sapore. I piatti sono studiati ma non affettati.
I dolci un po' troppo fruttati per il mio personale gusto, ma sono fatti proprio bene.
È possibile provare diversi menù o andare alla carta. In ogni caso il pesce domina.
Il servizio è preciso e sorridente.
La carta dei vini è interessante.

Piatto consigliato: Picio all'astice, calamarata.

Dove: SP161 40, 58019 Porto Santo Stefano (GR)
Prezzo: €50/70
Voto: 8/10

Il Pellicano

Partiamo dalla posizione semplicemente meravigliosa sul promontorio del Monte Argentario (una delle zone più belle della già bella Toscana), appena fuori Porto Ercole, con una vista incantevole sul mare. Non si può che restare estasiati.
L'arredo è elegante ma senza inutili sfarzi. Il servizio molto buono, nonostante un piccolo scivolone l'ultima volta ("prego, dottore, si accomodi" non si può sentire).
In cucina regna lo Chef Michelino Gioia (1 stella), che avevo già incontrato altrove con piacere. Niente da dire, siamo a livelli altissimi: i piatti combinano un'estetica impeccabile a sapori puliti e decisi, forma e sostanza insomma. Diversamente da altri ristoranti di livello, la tecnica non è solo fine a se stessa.
Le materie prime sono di elevata qualità, ma ça va sans dire.
La carta dei vini è in linea con le aspettative.

Piatto consigliato: Aragosta con pappa al pomodoro, fagotti d'anatra, ma scegliere è proprio difficile.

Dove: Sbarcatello, 58019 Porto Ercole (GR)
Prezzo: €90/140
Voto: 9-/10

Tien Tien

Ristorante cinese con pochi fronzoli. Ambiente non molto grande, decori minimi, qualche tavolo all'esterno. Servizio puntuale e amichevole.
La cucina è buona, e poco contaminata (a parte gli spring rolls che piacciono tanto a noi occidentali), cosa che apprezzo.
Il menù non guarda a una specifica regione cinese, ma i piatti dello Sichuan hanno una leggera prevalenza, tradendo forse le origini dei proprietari.
In ogni caso la qualità della materia prima spicca.

Piatto consigliato: Manzo alla Sichuan.

Dove: Belpstrasse 69, 3007 Bern, Switzerland
Prezzo: CHF 35/45
Voto: 7/10

Dal Corsaro

Siamo nel ristorante dello Chef Stefano Deidda, nella bella Cagliari, vicino al Porto.
Il locale si presenta classico, elegante ma non eccessivamente impomatato. Mi piace.
Il servizio è in linea con la stella di cui si fregia il luogo.
La cucina è notevolissima, omaggia la Sardegna aggiungendo un tocco internazionale. Esecuzione eccellente (e che belli i piatti!).
Che amiate la carne o che preferiate il pesce, non resterete delusi.
Se dovessi trovare un difetto, direi forse l'abbinamento di un paio di calici. Si poteva fare di meglio, a mio parere.
Ex post avrei scelto personalmente dalla carta, molto interessante.
Del resto, lo dico sempre, più il ristorante si alza di livello, più bisogna rompere le scatole.

Piatto consigliato: Spaghetto con caglio di capretto e cotone d'acciuga, il Gambero.

Dove: Viale Regina Margherita 28, 09124 Cagliari (CA)
Prezzo: €90/140
Voto: 9-/10

Cremeria Cavour

La Cremeria Cavour è un'ottima gelateria. Punto.
Ogni volta che passo da Bologna è tappa necessaria e immancabile. In estate e in inverno. Sinceramente non capisco chi non mangia il gelato in inverno. Bah.
Il gelato è molto cremoso e, cosa fondamentale, ogni gusto è ben definito e lascia sempre il giusto retrosapore. Questo è un segno preciso della qualità della materia prima, e di un uso limitato e intelligente delle polveri.
Interessanti anche i sorbetti, nonostante per me non ci sia alcuna competizione col gelato.
Alcuni gusti "inventati" qui, come La Dotta, sono stati copiati da altre gelaterie blasonate a Milano e a Torino. Spionaggio industriale?!

Gusto consigliato: La Dotta, il Gigante, e (ovviamente) il Pistacchio.

Dove: Piazza Cavour 1/D-E, 40124 Bologna
Prezzo: €3/8
Voto: 8.5+/10

Gli Orti del Belvedere

A Milano i buoni ristoranti di pesce non mancano, ma gli Orti sono uno dei miei preferiti, anche perché trovo che il rapporto qualità-prezzo sia decisamente positivo (e non lesinano sulle porzioni).
I piatti sono gustosi, la presentazione piacevole. La qualità del pesce è molto buona (lo si vede dal pescato del giorno e dalla catalana).
Il locale è carino, il servizio cordiale.
Carta dei vini ok, senza strafare.

Piatto consigliato: Fiore di zucca in tempura con baccalà mantecato, tagliolini con triglia croccante.

Dove: Via Orti 10, 20122 Milano (MI)
Prezzo: €40/60 (business lunch interessante)
Voto: 7.5+/10

Crotto Valtellina

Ode alla Valtellina nel ristorante trattoria dello Chef Roberto Valbuzzi, che ho scoperto essere una celebrità televisiva, ma che non era presente la sera della mia visita.
Il menu include i grandi classici: pizzocheri, mausch, tzigoiner e tutta la compagnia. Insomma, non proprio la leggerezza a tavola, ma che bontà!
Per i meno tradizionalisti, sono presenti anche piatti più ricercati, sebbene sempre legati al territorio, come ad esempio la tartare di cervo affumicato con maionese alla paprika e cipolle caramellate.
Il conto è forse un po' alto per una cena tradizionale valtellinese, ma la celebrità si paga.
Il servizio è puntuale e cortese.
La grande grotta alle spalle del ristorante è molto suggestiva.
Animali ben accetti.

Piatto consigliato: Mausch, il tris di tzigoiner

Dove: Via Fiume 11, 21046 Malnate VA
Prezzo: €50/60
Voto: 7.5/10

Pescarino

A un paio di chilometri dal grazioso borgo di Montemarcello, nel comune di Ameglia, si trova il Pescarino, classico ristorante ligure di pesce.
L'ambiente è molto interessante, su più livelli, che includono una baita in legno, una piccola ma deliziosa veranda, e un bel giardino immerso nel verde della macchia.
La cucina combina i piatti della tradizione ligure e dell'Alta Toscana, con alcuni classici di pesce. La creatività è buona, la materia prima di chiara qualità.
Il servizio è molto amichevole e gioviale, e ci si sente a casa.
Animali ben accetti.

Piatto consigliato: Crema di mesciua con gamberi, coniglio alla ligure, polpo a colonnata.

Dove: Via Borea 52, 19031 Ameglia SP
Prezzo: €40/50
Voto: 7+/10

Viola

Ristorante non molto grande ma davvero ben curato. In estate si mangia anche sul marciapiede prospiciente.
La cucina è principalmente di pesce, ma la carne offre chicche come il vitello tonnato, il foie gras e il rognoncino, tutti di pregio.
La cura per la materia prima è notevole.
I piatti sono belli da vedere, le cotture ben eseguite, i sapori ben bilanciati e gradevoli.
Meno interessanti, a mio parere, i dolci.
Il servizio è cortese, il titolare ama il suo lavoro.
Carta dei vini con alcune sciccherie.

Piatto consigliato: Linguine al riccio, rognoncino di vitello.

Dove: Via Privata Guglielmo Marconi 32, 17021 Alassio (SV)
Prezzo: €35/60
Voto: 8-/10

Osteria dei Cavalieri

Nel centro di Pisa, in area pedonale, si trova questo locale storico, dal gusto rustico e dal servizio caldo e accogliente. Quando ero studente era uno di quelli che consideravo speciali, per fare bella figura in una cena a due, anche un po' costoso.
Il menù offre sia carne che pesce, ma io consiglio di buttarsi sulla "ciccia." Le ricette sono principalmente toscane (gaò e boia dé!).
Impiattamento casalingo, porzioni generose, come ci si aspetta da una trattoria.
Tra i dolci spicca la crostata di pere.
Buona la scelta dei vini al calice, ricca la carta.
Interessante la selezione di birre.

Piatto consigliato: Pappardelle al Sugo di Lepre, ossobuco coi fagioli

Dove: Via San Frediano 16, 56126 Pisa (PI)
Prezzo: €30/50
Voto: 7+/10

Steinhalle

Il locale si trova all'interno del Museo Storico di Berna, con accesso al parco. All'interno non è molto grande ma piacevolmente arredato, l'esterno è molto carino, specie in una sera d'estate.
Si tratta di uno dei pochi stellati della zona, dopo la chiusura de Il Meridiano e il declassamento dello Schöngrün.
In linea con la moda del momento, la cucina offre menù a sorpresa con ispirazioni variabili. Io ho provato "Hokkaido road trip," dal gusto vagamente giapponese. L'esecuzione è stata precisa e gli ingredienti di buona qualità, ma nulla di entusiasmante. Certamente non si mangia male, ma avevo altre aspettative.
Il servizio è cordiale, senza dubbio, forse un po' troppo per il tipo di posto.
La tavola non apparecchiata è qualcosa che non riesco sinceramente a digerire molto bene, in uno stellato.
Carta dei vini con prezzi onestissimi.

Piatto consigliato: non c'è una carta vera e propria, ma un menù a sorpresa, che tiene conto di gusti e allergie.

Dove: Helvetiaplatz 5, CH-3000 Bern
Prezzo: CHF110/140
Voto: 7-/10

Osteria la Bocca Buona

A Bra, splendida cittadina in una delle zone agricole più belle d'Italia (e non serve amare Pavese per dirlo), si mangia bene. Tanti i posti degni di nota, ma da qualche parte bisogna cominciare, quindi io vi suggerisco la mia scoperta più recente: l'Osteria la Bocca Buona.
Il ristorante si trova nel centro storico, alla fine di una strana galleria che parte da via Audisio. Percorrendola si arriva in una corte verde, sulla quale si affaccia il locale.
L'ambiente è molto piacevole, moderno e tradizionale allo stesso tempo, tanta luce. Il servizio amichevolissimo e puntuale.
I vini guardano tanto al territorio, e non potrebbe essere altrimenti.
E il cibo? Buono! Classici della tradizione con un tocco di modernità. Sapori netti, poche smancerie, presentazione piacevole. Le carni di primissima qualità.

Piatto consigliato: Polpettone, l'immancabile salsiccia.

Dove: Via Audisio 22, 12042 Bra
Prezzo: €30/40
Voto: 8-/10

Vasco

Vasco è una piccola pizzeria da asporto, attiva da quasi cent'anni nel centro di Massa, sulla vecchia Piazza delle Corriere, il nome con cui i massesi indicano Largo Matteotti. Proprio davanti al "Carciofo," statua di marmo dalla forma particolare…
Le pizze di Vasco sono buone, così come le focacce farcite, ma quello che rende il posto speciale è la calda calda, una delle due migliori di tutta la città (purtroppo il terzo sfidante ha chiuso).
La calda calda è quello che altri chiamano cecina, farinata o torta, ossia quella meravigliosa preparazione unta a base di farina di ceci. Ma a Massa è la calda calda, e se la chiami in altro modo sei un foresto. Per di più la versione massese tende ad essere più croccante e unta, per me la migliore (ma ammetto che potrebbe essere campanilismo).
La calda è buona da sola, o nell'immancabile focaccia (prende allora il nome di cinque-e-cinque, perché un tempo erano 500 lire di calda e 500 di focaccia). Vi prego, aggiungete il pepe, è fondamentale.
La potrete gustare passeggiando, o sotto il piccolo gazebo davanti al locale.
Piccolo consiglio, se volete passare per massesi, dite "per me un pezzo (fate sentire bene le zz) di fugaccia con la calda."

Piatto consigliato: la focaccia con la calda (cinque-e-cinque).

Dove: Largo Giacomo Matteotti 8, 54100 Massa
Prezzo: €2/6
Voto: 8/10

Contesto Alimentare

Una piccola trattoria moderna, che mescola i classici piemontesi con ingredienti e cotture internazionali. Alcuni accostamenti sono davvero sorprendenti e piacevoli, altri un po' troppo tirati per i miei gusti.
Locale minuto ma grazioso, servizio amichevole e puntuale.
Hanno nella carta dei vini il Timorasso, che amo molto. E per me questo è un ulteriore punto a favore.

Piatto consigliato: Tajarin 40 tuorli.

Dove: Via Accademia Albertina 21, 10121 Torino
Prezzo: €30/40
Voto: 7.5/10

Altes Tramdepot

Locale storico e molto popolare a Berna, che, come il nome suggerisce, è sorto nel vecchio deposito dei tram della città. La zona è quella del Bärengraben: la vista sulla città vecchia e il fiume Aare è impagabile, specie al tramonto.
Si tratta in primo luogo di un micro birrificio, che produce bevute di ottima qualità; eccellente, ad esempio, la Tram-Märzen. Da tenere in considerazione le varie offerte stagionali, spesso aromatizzate (ricordo ancora con piacere quella alla castagna).
I piatti sono quelli della tradizione svizzera, con qualche concessione francese.

Piatto consigliato: Pork Cordon bleu.

Dove: Grosser Muristalden 6, 3006 Bern
Prezzo: CHF40/60
Voto: 7/10

De Lelie

De Lelie è senza dubbio la migliore gelateria di Delft, ma potrei spingermi a dire di tutta la Provincia dell'Olanda del Sud, incluse quindi città come L'Aja e Rotterdam (ma mettiamoci tranquillamente anche Amsterdam più a nord).
Nella piccola e deliziosa Delft, la gelateria possiede due rivendite, una vicino alla Oude Kerk e una nella parte più moderna del centro storico.
De Lelie nasce come cioccolateria, e questo si sente tantissimo nella qualità dei gelati al cioccolato.
In Italia De Lelie sarebbe già da considerarsi una buona gelateria, ma in Olanda risulta molto molto molto superiore alla media.

Gusto consigliato: Pistacchio, Spekkoek (se amate la cannella).

Dove: Gasthuislaan 54, 2611 RB Delft, Netherlands
Prezzo: €3/6
Voto: 8/10

Foodhallen

Le Foodhallen non sono un ristorante, ma uno di quei posti ora di moda nelle città "cool," da Berlino a New York, e quindi Amsterdam non può mancare.
In vecchi padiglioni industriali si trova questo insieme di punti ristoro, con cucine da tutto il mondo, dalla libanese all'italiana, dal classico hamburger amaricano ai tacos e ai cannoli siciliani. Merita decisamente una visita. Per me è quasi una tappa fissa nei miei weekend olandesi, specie per qualche dolcetto e un bicchiere di vino.
La qualità del cibo è mediamente buona, ma essendo rivenditori diversi è anche variabile. Diciamo che il voto medio è un 7.
Vinerie e bar completano l'offerta.
Esistono anche le Foodhallen di Rotterdam, ma sono meno degne di nota per me.

Stand consigliati: Mr. Temaki ("giapponese hawaiano"), De Ballenbar (olandese specializzato nella classiche bitterballen).

Dove: Bellamyplein 51, 1053AT Amsterdam
Prezzo: €5/30 (dipende da dove andate a finire)
Voto: 7/10 (voto medio)

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