The Logic of Risk
 <i>Edamus, bibamus, </i><i> gaudeamus! </i>
 <i>Edamus, bibamus, </i><i> gaudeamus! </i>
  • © 2022 Pasquale Cirillo 0

Edamus, bibamus, gaudeamus!

New York

Casa Mono

Casa Mono è un ristorante spagnolo stellato (1 stella Michelin) specializzato in cucina gerundense e della Costa Brava, nella forma delle immancabili tapas. È una creatura dei noti Chef Joe Bastianich e Andy Nusser, dalle parti di Gramercy Park.
Lo dico subito: secondo me la stella è opinabile, ma è anche vero che da questa parte dell'Atlantico le stelle non sono le stesse del Vecchio Continente.
Il locale è carino, ma un po', come dire, finto: mi ricorda una trattoria italiana dell'immaginario americano, ma con un pavimento molto bello.
La cucina sforna piccoli piatti sfiziosi e piacevoli, soprattutto quelli a base dei salumi e dei preparati di carne della casa. La presentazione è curata.
A Casa Mono si mangia bene, non si può dire altrimenti, ma non c'è il salto di qualità rispetto ad altri ottimi tapas bar newyorkesi.
Il servizio è cortese, ma come in gran parte degli stellati da queste parti è a tratti asfissiante. C'è questa idea assurda che un buon servizio richieda la presenza costante al tavolo, stile condor, coi camerieri che piegano e ripiegano i tovaglioli appena ti distrai 10 secondi. Per me è troppo: non permette di rilassarsi e si passa il tempo a rispondere alle domande sulla bontà delle varie portate (e in un tapas bar non sono poche).
Carta dei vini interessante.

Piatto consigliato: Foie Gras with Cinco Cebollas; Stuffed Lamb Belly with Mojo Rojo, Burnt Onion Yogurt & Pumpkin Seeds.

Dove: 52 Irving Place, 10003 New York
Prezzo: $60-80
Voto: 7/10


Ciccio

Ciccio è un piccolo ristorante italiano a SoHo, sulla sesta. Il locale è intimo e carino, e il dehors è ben curato.
Il menù tradisce le origini toscane del proprietario, proponendo gnudi, strisce alla chiantigiana e tagliata (quest'ultima però è troppo adattata ai gusti locali, anche per questione di costi, quindi non la definirei minimamente una tagliata).
I piatti sono buoni e ben presentati, le porzioni piuttosto generose.
Ho molto apprezzato che tutte le paste fresche siano fatte in casa, e che le cotture siano impeccabili (niente pasta scotta o insipida, una rarità da queste parti).
Ho trovato piacevoli anche gli antipasti, e il cheesecake alla ricotta è veramente buono.
Il servizio è cordiale, anche se i tempi di attesa sono migliorabili.
Carta dei vini limitata, ma selezione più che dignitosa.

Piatto consigliato: Strisce alla chiantigiana.

Dove: 190 6th Ave, 10013 New York
Prezzo: $50-60
Voto: 7.5/10

Bunna Café

Bunna Café è un ristorante vegetariano di cucina etiope, nonché un bar café dove gustare il tradizionale caffè abissino (bunna significa caffè), magari durante la cerimonia del venerdì.
Il locale è caldo e accogliente, e la padrona di casa è estremamente gentile.
È vero, il ristorante si trova a Bushwick, quartiere di Brooklyn dalla fama non proprio eccellente, ma non ne farei un grande problema. Il mio consiglio è di andare con tranquillità di giorno, quando le strade sono vive e vivibili, evitando di passeggiare troppo di sera e di notte (dopo cena meglio chiamare Uber o simili da dentro il ristorante).
La cucina è speziata e ricca di sapore, e la padrona di casa consiglia di gustarla in modo tradizionale, con le mani, aiutandosi con l'ottimo pane injera della casa.
La carta dei vini è limitata, ma permette di scoprire interessanti vini etiopi (e africani) e un ottimo idromele.

Piatto consigliato: Misir Wot, Shiro

Dove: 1084 Flushing Ave, 11237 Brooklyn
Prezzo: $20-35
Voto: 7.5+/10

Little Alley

Locale dall'arredo semplice ma piacevole, con luci soffuse, pareti ottanio, e un ringraziamento scritto con neon rossi alla parete.
La cucina è quella tipica di Shanghai, senza grandi compromessi. Ho ritrovato, decisi, i sapori scoperti nell'affascinante regina d'oriente.
Nel menù si trovano anche piatti "insoliti" per il palato occidentale, certamente per quello americano, che vanno ben oltre i diversi tipi di trippa, ma prevedono anche orecchie di maiale, teste di pesce, e alte note di piccantezza (di qualità molto elevata).
Il servizio è solerte e amichevole.
Ci tornerò presto, perché potrebbe diventare uno dei miei cinesi preferiti in zona.

Piatto consigliato: spicy lamb, fragrant tofu (ma lan tou)

Dove: 550 3rd Ave, 10016 New York
Prezzo: $35-50
Voto: 8/10

Simò

Simò è una pizzeria niente male proprio davanti al museo Whitney. Il locale è carino e c'è anche un piacevole dehors.
Dicono di fare la pizza napoletana, ma in verità si tratta di una via di mezzo tra Napoli e Milano.
Tuttavia il risultato è più che soddisfacente: gli ingredienti sono di qualità (mozzarella compresa) e i prezzi sono estremamente convenienti per New York (bravi!).
Un secondo locale è in zona Washington Square, su University Place.

Pizza consigliata: cacio e pepe, margherita

Dove: 90-92 Gansevoort Street, 10014 New York
Prezzo: $10-15
Voto: 7+/10

La Compagnie des Vins Surnaturels

La Compagnie des Vins Surnaturels è una bella enoteca con piccolo ristoro. Il locale si trova ai confini di Little Italy, in quello che alcuni chiamano il French block. L'arredo interno è caldo ed elegante. A pochi passi troviamo altri locali degni di nota, come Eileen, specializzato in cheesecake.
La carta dei vini è ricchissima (e carissima). Per i patriottici, avviso che l'Italia non è particolarmente rappresentata, anche se degna di nota è la presenza tricolore tra gli orange, molto amati da queste parti.
Sempre interessante la selezione al calice, da accompagnare con ottimi formaggi e salumi di provenienza internazionale (Francia, Italia e Spagna), o con qualche piccola ma gustosa portata calda. Il menù cambia frequentemente.

Piatto consigliato: duck confit, popcorn cacio e pepe

Dove: 249 Centre St, 10013 New York
Prezzo: $25-80
Voto: 8/10

Bahari Estiatorio

Locale piacevole ma senza fronzoli, frequentato da clientela di origine greca, a indicare una cucina che rispecchia la tradizione.
Il menù contiene interessanti proposte a base di carne (bei tagli in mostra all'ingresso) e di pesce (fresco e di buona qualità) alla griglia, più i grandi classici come lo tzatziki, la moussaka e la taramosalata.
Servizio un po' spartano, ma veloce.
Carta dei vini limitata, che guarda giustamente alla Grecia.

Piatto consigliato: pesce alla griglia (il branzino era ottimo)

Dove: 31-14 Broadway, Astoria, NY 11106
Prezzo: $30/50
Voto: 7+/10

Hibino

Hibino è un piccolo ristorante giapponese su Henry Street a Brooklyn, di fianco a Lillo Cucina Italiana (quindi un'ottima alternativa se da Lillo non c'è posto, e viceversa).
Il locale è spartano e affollato. Fuori dalla porta c'è spesso una lunga coda per il take away, altra opzione interessante se si risiede nelle vicinanze.
Il sushi e il sashimi sono di ottima qualità, con pesce freschissimo ed esecuzione impeccabile, ma sono i pochi piatti a base di carne che trovo davvero delle chicche, dal Tonkatsu al Beef Kakuni. Va inoltre segnalato il tofu fatto in casa.
Molto interessante anche l'offerta di Obento box.
Carta dei vini limitata, le birre sono le classiche, più studiata la selezione di sake.

Piatto consigliato: Beef Kakuni.

Dove: 333 Henry St, Brooklyn, NY 11201
Prezzo: $30/50
Voto: 7.5/10

Friend Of A Farmer

Il Friend Of A Farmer è un locale famoso per il brunch quotidiano, che è in effetti molto interessante.
La cucina offre classici americani, con qualche rimembranza inglese d'antan. Presente anche qualche opzione più salutista. Il menù serale dà ancora più spazio al comfort food.
La materie prime utilizzate sono di ottima qualità, e c'è un'attenta selezione dei fornitori.
Tende a essere un posto un po' rumoroso, specie nel fine settimana.
Molto consigliata la prenotazione, anche se non è possibile prenotare per il brunch del weekend, quindi coda quasi assicurata.

Piatto consigliato: Chicken Pot Pie, Short Rib

Dove: 77 Irving Pl, 10003 New York
Prezzo: $30/60
Voto: 7.5/10

Gramercy Tavern

Bel locale, molto di moda e per il quale è fondamentale prenotare.
La cucina è americana con twist internazionale. Si può pranzare nella Tavern, più economica e alla mano anche nel menù, o nella Dining Room, la vera parte "stellata" del locale. La Tavern funziona principalmente à la carte, mentre la Dining Room predilige i menù più o meno fissi.
Lo Chef Michael Anthony (una stella Michelin) rivisita e reinventa alcuni classici a stelle e strisce, con grande attenzione per le materie prime.
I piatti sono molto ben presentati, e mediamente molto gustosi; solo in un paio di occasioni ho trovato le combinazioni di sapori un po' forzate, ma è questione di gusti in fondo.
Servizio un po' insistente, come da tradizione americana, con buona pace per la privacy.
Carta dei vini ricca e interessante, anche nelle offerte al calice.

Piatto consigliato: corn agnolotti, caramelised cheesecake (Dining Room); the Tavern burger (Tavern).

Dove: 42 E 20th St, 10003 New York
Prezzo: $50/60 (Tavern) e $70/160 (Dining Room)
Voto: 8-/10

Sofreh

Locale non molto grande ma ben curato, nella tipica configurazione a treno che si ritrova spesso a Brooklyn.
Bella l'illuminazione, piacevole il bancone con vista sulla cucina.
Qui si possono gustare saporiti piatti persiani preparati con grande abilità. Le spezie sono utilizzate con sapienza: tratti decisi, ben delineati, ma senza eccessi.
Eccellente il pane fatto in casa.
Piacevole anche la presentazione delle pietanze.
Servizio amichevole e puntuale, senza la classica invadenza "pro tip", che caratterizza molti ristoranti newyorkesi.
Carta dei vini limitata, ma con qualche bella sorpresa di Oregon e Texas, perché non c'è solo la California.

Piatto consigliato: Stinco di agnello arrosto speziato; crema di melanzane, cipolle e yogurt di latticello.

Dove: 75 St Marks Ave, 11217 Brooklyn
Prezzo: $40/50
Voto: 8/10

Olmsted

Bel locale in Prospect Heights, a Brooklyn; non molto grande, ma con un delizioso giardino sul retro. L'atmosfera è un po' posh.
Olmsted è un ristorante particolare, che combina alcuni classici della cucina americana con piatti di ispirazione internazionale. Il risultato è decisamente positivo.
Lo chef (Greg Baxtrom) si diletta in mix interessanti, e mostra una notevole bravura nel trattare le materie prime, con cotture e presentazioni accattivanti.
Si punta molto alle produzioni locali, fino ad arrivare all'autoproduzione. Molta attenzione ai fornitori.
Servizio puntuale e cortese.
Anche il brunch domenicale merita.

Piatto consigliato: Duck pastrami.

Dove: 659 Vanderbilt Ave, 11238 Brooklyn
Prezzo: $40/50
Voto: 7.5/10

Mile End Deli

Mile End non è il classico Deli newyorkese.
Sì, certo, la cucina ha una chiara influenza ebraico-americana, ma qui si combina all'assurda tradizione canadese, in particolare quella di Montreal.
Il risultato sono piatti che ricordano le gesta di "Man Vs Food", per gli amanti della TV trash.
In particolare, merita venire qui per una colazione sostanziosa, a base di carni affumicate, bagel ripieni eccellenti e, udite udite, la famigerata poutine (qui la descrizione su Wikipedia).
Le materie prime sono di ottima qualità.
Interessante la selezione di birre.
Il locale è molto piccolo, i posti a sedere pochi.

Piatto consigliato: Egg and cheese on a hero roll.

Dove: 97 Hoyt St, 11217 Brooklyn
Prezzo: $10/20
Voto: 7/10

Sottocasa

Sottocasa è una buona pizzeria a Brooklyn, una delle poche veramente italiane.
Le pizze sono buone, con impasti soffici e ben lievitati. I condimenti sono di buona qualità.
Il servizio è amichevole.
Meglio prenotare.
Esiste anche un locale gemello a Harlem.

Piatto consigliato: Laura.

Dove: 298 Atlantic Ave, 11201 Brooklyn
Prezzo: $15/25
Voto: 7+/10

Yemen Cafe & Restaurant

Il locale è molto spartano e l'ingresso non invoglia molto ad entrare; però merita farlo.
Lo Yemen Cafe è un'istituzione per la comunità yemenita newyorkese.
Qui si mangia una buona cucina casalinga, speziata e appagante. E dato che la cucina dello Yemen non è così diffusa fuori dai confini nazionali, venire qui è un ottimo modo per gustarla e lasciarsi stupire.
Il servizio è molto amichevole.
L'acqua e una zuppa calda sono offerte (a quanto pare è una tradizione yemenita).
Molto buono il pane tradizionale fatto in casa.

Piatto consigliato: Fahsah, Zorbian Lamb

Dove: 176 Atlantic Ave, 11201 Brooklyn
Prezzo: $20/30
Voto: 7+/10

Nino's

Staten Islands è il borough di New York meno visitato dai turisti. Per carità, non che nasconda queste grandi attrazioni, anzi, è piuttosto decadente, ma se il tempo lo permette, consiglio sempre una visita, per vedere un lato molto particolare e "provinciale" della Grande Mela (e la traversata col traghetto è comunque bella per una vista della città dall'acqua).
Staten Island è la vera Little Italy: è qui che abita la stragrande maggioranza degli italo-americani d'antan, motivo per cui i ristoranti italiani, o meglio italo-americani non mancano. E Nino's è uno di questi.
Da Nino's le porzioni sono enormi, come da cliché italo-americano, il cibo è ricco e unto (comfort food direbbero qui), certi abbinamenti piuttosto esotici per un italiano, ma l'esperienza merita.
Non aspettatevi un buon ristorante italiano, qui si mangia italo-americano, che è un'altra cosa, con tanto di errori ortografici e parole inventate nel menù: mozzarella en carrozza, spaghetti marrecchierre, penne alla vodka (sì, nel 2021), farfalle with meatballs. Insomma, ci siamo capiti.
Per completare il tutto, non è difficile imbattersi in scene da Jersey Shore, specie se ospitano un matrimonio come oggi è accaduto a me.

Piatto consigliato: chicken parmigiana.

Dove: 1110 Hylan Blvd, 10305 Staten Island
Prezzo: $40/50
Voto: 7+/10

NAYA Mezze and Grill

Locale moderno, molto luminoso, con diversi tavoli da 4 separati da pareti di vetro, e una grande tavolata di legno centrale, per le comitive più grandi.
La cucina combina classici della tradizione libanese e mediorientale, con piatti grigliata d'ispirazione più contemporanea.
Ho trovato i piatti classici e tradizionali più interessanti di quelli più innovativi.
Selezione di vini limitata, ma con qualche interessante etichetta libanese.
Servizio cordiale.

Piatto consigliato: foglie di vite ripiene, kafta kebab, kibbé labniyé

Dove: 1057 Second Avenue, 10022 New York
Prezzo: $40/60
Voto: 7/10

Szechuan House

Ristorante "storico" di Flushing (la China Town del Queens, ormai decisamente più autentica di quella storica a Manhattan), che serve i grandi classici della cucina del Sichuan (la versione cinese della Calabria: peperoncino à gogo).
Il locale è spartano, senza fronzoli, da fuori non ispira neppure particolarmente.
In zona ci sono altri ristoranti Sichuan più sofisticati e curati, consigliati da note guide per turisti, ma per quanto riguarda il cibo, almeno per me, non c'è paragone (tra quelli provati).
Porzioni abbondanti in presentazione casalinga, sapori forti, deve decisamente piacere il piccante, data la pressoché completa rappresentazione della scala di Scoville.
Se piace questo tipo di cucina, è un posto che consiglio.
Il servizio è molto cordiale, ci sanno fare.

Piatto consigliato: Double Cooked Pork Belly, Braised Lamb With Hot Oil Sauce, Shredded Dry Beef With Sesame

Dove: 133-47 Roosevelt Ave, 11534 Flushing
Prezzo: $30/40
Voto: 8/10

Note: di giorno si arriva tranquillamente con la metro e due passi; di sera consiglio taxi e Uber (per arrivare si attraversano parti di New York un po' borderline).

Nakamura

Da Nakamura si viene per il ramen, che il pluripremiato chef Shigetoshi Nakamura prepara fin da quando era giovanissimo.
È uno dei miei posti preferiti insieme a Minca, dal quale si distingue per il locale più curato (anche se egualmente minuscolo) e per una qualità superiore delle materie prime.
I brodi sono tutti fantastici, ma quello del ton toro pork è davvero delizioso, e la carne si scioglie in bocca.
Oltre al ramen si trova qualche antipasto e poco altro, ma tanto qui si viene per il ramen.

Piatto consigliato: Ton Toro Pork.

Dove: 172 Delancey St, 10002 New York
Prezzo: $20/30
Voto: 8+/10

Suki

Suki è un piccolo ristorante molto specializzato, una piccola perla giapponese nella Grande Mela.
La specialità della casa è il curry alla giapponese, piatto molto popolare nella terra dei ciliegi in fiore.
Ottimo in tutte le sue declinazioni, a me piace molto la versione croccantissima di pollo.
Si è recentemente spostato in un locale più grande, perdendo il vecchio bancone alla giapponese. Peccato!
Degno di nota anche il tè matcha.

Piatto consigliato: Chicken Katsu Curry

Dove: 111 First Ave, 10003 New York
Prezzo: $25/30
Voto: 7.5/10

Lillo Cucina Italiana

Mangiare da Lillo è un'esperienza, a partire dal proprietario, che qui fa davvero la differenza.
Omaccione grande dai movimenti lenti, romano verace, accoglie i propri ospiti all'italiana, con semplicità e cordialità, anche se ogni tanto parte un'imprecazione per qualche ordine telefonico astruso o poco chiaro.
Il locale è una minuscola trattoria senza fronzoli, non si può prenotare, si paga solo in contanti, non c'è il bagno, non ci sono alcolici (vino incluso), e neanche si può portare il proprio vino (cosa molto comune a New York). Capita l'antifona? Eppure ne vale la pena.
Qui si mangia un'onesta cucina casalinga, principalmente romana, con qualche concessione all'idea che gli americani hanno dell'Italia. Ma per un italiano non è difficile distinguere quello che merita da quello che un locale del genere deve comunque offrire per sopravvivere a Brooklyn. E poi è lo stesso Lillo a consigliare, aggiungendo qualche commento al vetriolo. Il menù cambia spesso, seguendo le stagioni.
Il rapporto qualità prezzo è ottimo (definirei i prezzi fin troppo bassi per New York, soprattutto viste le porzioni).
Merita fermarsi anche solo per un caffè vero, magari accompagnato dal meraviglioso tiramisù casalingo di Lillo (bella la storia associata sui chili di troppo).
Buoni anche i bomboloni.
Insomma: si ingrassa.

Piatto consigliato: cacio e pepe, tiramisù.

Dove: 331 Henry St, 11201 Brooklyn
Prezzo: $20/30
Voto: 7.5/10

Van Leeuwen

Van Leeuwen è la Grom americana. La Shake Shack del gelato.
Nata come una piccola gelateria artigianale newyorkese, con tanto di furgoncino giallo per piazzarsi nelle piazze giuste (nel lontano 2008), è ora diventato un impero, con diversi punti vendita non solo a New York, e vaschette disponibili in supermercati selezionati.
Diciamo che l'artigianalità si è persa, ma il gelato è ancora buono e dà soddisfazione.
E poi è una sicurezza, in una città nella quale tante sedicenti gelaterie artigianali "real Italian gelato" (pronuncia "giielato") andrebbero chiuse a cannonate.
Ha anche diversi gusti vegani, a base di latte di cocco e simili, e devo ammettere che sono buoni (cremosi e avvolgenti).

Gusto consigliato: Pumpkin cheesecake (stagionale), Sicilian Pistacho

Dove: tantissimi negozi a New York (e non solo)
Prezzo: $4.5/8
Voto: 7/10

Dough Doughnouts

I doughnut (bomboloni) che si trovano qui sono veramente buoni, sempre soffici e fragranti, e con glasse e ripieni ricchi e cremosi.
Vengono fatti in modo artigianale e sono enormi.
Definirli i "migliori di New York" (cit.) è velleitario, dato che in una città così grande c'è sempre qualcosa di sconosciuto possibilmente migliore, però meritano uno stop.

Gusto consigliato: Dulce de Leche, Mocha Almond Crunch.

Dove: 14 West 19th Street at 5th Ave, 10011 New York
Prezzo: $4/6
Voto: 8/10

Ribalta

La colonna sonora è decisamente migliorabile, un po' troppo infarcita di cliché.
Il locale è carino e il forno a legna è a vista. Siamo in zona Union Square.
La pizza è buona, anche se non la definirei propriamente napoletana, nonostante venga definita tale.
Servizio molto cordiale (con una buona percentuale di italiani tra i ragazzi in sala).
Qualche chicca tra le birre d'importazione.

Piatto consigliato: Margherita DOC.

Dove: 48 E 12th St, 10003 New York
Prezzo: $20/40
Voto: 7/10

Big Gay Ice Cream Shop

Premetto che il mio negozio preferito, quello dell'East Village, nonché la sede storica, ha chiuso nel 2020 a causa del Covid e dei cambiamenti nella distribuzione della vita notturna newyorkese. Restano altri punti vendita.
Il Big Gay Ice Cream shop nasce nel 2009 come classico furgoncino per gelati alla spina, per poi svilupparsi in una piccola catena di gelaterie.
Come il nome suggerisce, il Big Gay Ice Cream shop strizza un occhio alla comunità LGBT+ della Grande Mela, della quale condivide e finanzia diverse iniziative (nonché diverse campagne a favore dei senzatetto). Il "gay" nel nome si riferisce sia all'orientamento sessuale dei due fondatori, sia al significato etimologico di gaio, allegro.
Le creazioni servite partono tutte dal classico cono alla spina gusto vaniglia, al quale poi sono aggiunti diversi ingredienti, come iniezioni di caramello, glasse, cioccolata, polvere di biscotto, e così via. E devo dire che il risultato è molto interessante.

Gusto consigliato: Salty Pimp, Dorothy

Dove: 207 Front Street, 10038 New York (più altri negozi)
Prezzo: $5/10
Voto: 7+/10

Buttermilk Channel

Siamo a Brooklyn, al confine con l'affascinante quanto respingente quartiere di Red Hook.
Se cercate ottimi pancakes siete nel posto giusto. Quelli di Buttermilk sono, a mio avviso, tra i migliori a New York.
Il resto del menù è dedicato al più autentico comfort food americano, dal walnut sticky bun alla warm lamb salad, dal pollo fritto al classico burger.
Prenotare assolutamente o tocca la fila, in particolare per il Brunch del weekend.
Come da tradizione newyorkese fanno anche dei Bloody Marys che pare vadano a ruba, ma qui non dico nulla, perché li evito come la morte.

Piatto consigliato: Buttermilk pancakes + Warm lamb salad.

Dove: 524 Court Street, 11231 Brooklyn (NY)
Prezzo: $20/35
Voto: 7.5/10

Minca

Il posto è piccolo, non risplende per la pulizia della vetrina, si paga solo in contanti e tocca fare la fila.
Eppure questo è uno dei miei locali preferiti in fatto di ramen a New York. Il brodo misto è delizioso, la carne ha una tenerezza eccezionale, le uova si sciolgono in bocca, gli spaghetti sono saporiti e sodi. La preparazione al bancone affascina.
Non c'è vino nel menù, solo birra.
Servizio molto americano, un misto di affettazione pro mancia e rapidità (ci sono altri in attesa, muoviti).

Piatto consigliato: Miso ramen con extra uovo (ajitsuke tamago)

Dove: 536 East 5th Street, 10009 New York (NY)
Prezzo: $20/30
Voto: 7.5/10

Pylos

Buon ristorante greco ad Alphabet City.
Il locale è molto carino, con tutte le anfore fissate al soffitto.
Il menù offre i classici della tradizione greca, più alcune specialità della casa.
I sapori sono decisi e speziati, buoni. Le vere chicche sono tra gli antipasti.
L'impiattamento è buono.
Il servizio è cortese.

Piatto consigliato: Kolokythakia kai melitzanakia tyganita (fritto di melanzane e zucchine) + Paidakia Galaktos Stin Schara (agnello grigliato e speziato)

Dove: 127 E. 7th Street, 10009 New York (NY)
Prezzo: $50/70
Voto: 7.5/10

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